I vantaggi del Welfare Aziendale

Le misure portano benefici ai lavoratori e all’azienda

Il Welfare Aziendale è l’insieme di servizi e prestazioni che ogni azienda organizza ad eroga al fine di migliorare la qualità della vita e il benessere dei dipendenti e dei loro familiari.
Infatti tale politica, aumentando i benefit e riducendo le spese per i lavoratori, determina così miglioramento del clima aziendale e l’aumento della produttività dei singoli.

Può essere anche considerato uno strumento indiretto di integrazione dei redditi, ma non è sostitutivo degli incrementi retributivi, solo contribuisce a ridurre le spese generali e le preoccupazioni dei lavoratori.

Inoltre le varie misure erogate non sono soggette a tassazione e consentono all’azienda un risparmio fiscale,  che si traduce in un risparmio economico globale sui costi del lavoro.
Si tratta di una soluzione che risulta vantaggiosa per l’azienda, che risparmia in premi e liquidità, e per i dipendenti che si sentono più soddisfatti della propria condizione lavorativa e che possono godere di servizi che altrimenti dovrebbero pagare.

I benefici adottati

Tra le diverse misure di welfare aziendale che possono essere organizzate per i lavoratori vi sono:

la sanità integrativa, da attuare tramite convenzioni con altre realtà, attraverso contributi al fondo pensione o attraverso fondi aziendali ad hoc;

Misure di previdenza integrativa, gestite in modo diretto o convenzionato, e polizze di assicurazione privata per le persone;

Misure di sostegno alla famiglia, come agevolazioni economiche per la cura di familiari anziani o disabili, contributi per l’asilo e l’istruzione dei figli a carico; Borse di studio;

La fornitura di buoni pasto, coupon e servizi di mensa aziendale;

Abbonamenti scontati per i mezzi pubblici e buoni carburante a disposizione;

Convenzioni con negozi, centri benessere o agenzie turistiche;

Convenzioni con associazioni a scopo ricreativo, sportivo e culturale;

Investimenti e maggiore competitività

Sono sempre di più le aziende in Italia che progettano piani di welfare aziendale, utilizzando risorse specifiche di bilancio, premi di risultato ed investimenti ad hoc.
Si può stimare in 21 miliardi di euro il valore potenziale complessivo delle prestazioni e dei servizi, tali strumenti hanno il valore pari a quasi una mensilità di stipendio in più all’anno per lavoratore.

Ed ultimamente l’ingente quantità di servizi convenzionati ha determinato l’ingresso nel settore di agenzie specializzate e di istituti bancari pronti ad offrire liquidità.
Anche le cooperative ed aziende del Terzo settore si stanno organizzando in tal senso, offrendo servizi di qualità ai propri lavoratori ma anche a quelli di altre realtà consociate, finanche nel settore profit.

Negli ultimi tre anni oltre 10mila imprese hanno partecipato a Welfare Index Pmi, un’iniziativa promossa da Generali Italia, Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni per incentivare alla conoscenza e all’utilizzo di buone pratiche di welfare.
Alle imprese coinvolte è stato assegnato il Rating Welfare Index PMI, che raggruppa le aziende in 5 classi con un valore crescente da 1W a 5W a seconda del proprio livello di welfare e capacità competitiva.