Il Perugia Social Photo Fest

Una mostra fotografica dedicata alla pelle, intesa come elemento che ci conferisce l’identità e che ci separa dallo spazio esterno e dalle altre persone, A Perugia, dal 10 marzo all’ 8 aprile,avrà luogo la quinta edizione del Perugia Social Photo Fest, intitolata “The skin I live”. L’evento sarà ospitato nelle location del Museo Civico del Palazzo della Penna e di SPAZIO OFF – Officine Fratti – Creative Space.

Il Festival si compone di 18 mostre e prevederà l’esposizione sia di fotografie con significato sociale, finalizzate a promuovere l’ inclusione degli ultimi, sia di fotografie scattate a scopo terapeutico, per risvegliare la gioia di vivere e la capacità comunicativa in chi soffre di depressione. Tra le diciotto mostre, citiamo alcune tra quelle che ci hanno colpito di più. Quella di Jamelia Mould è interessante, perchè, attraverso fotografie surreali e dai tratti “inquietanti”, mostra come ha vissuto la depressione, uno stato mentale che tende a inibire l’attività delle persone e a distruggere la loro identità. Lee Jeffries,  invece, è un fotografo britannico che è solito ritrarre struggenti ritratti di persone homeless, sempre con una particolare luce che traspare nei loro occhi,a testimoniare la loro voglia di vivere nonostante tutto. La mostra di Magnus Wennman, invece, ritrae alcuni bambini siriani profughi di guerra, costretti a dormire in situazioni molto precarie in campi di accoglienza allestiti alla meno peggio in varie località europee. Constanza Portnoy, invece, racconta il dramma di Jorge, un uomo di nazionalità argentina nato con la focomelia per effetto di un farmaco che aveva assunto la madre un anno prima, e che ha provocato la nascita di molti bambini con malformazioni in tutto il mondo. Ma l’amore può aiutare a superare molte difficoltà: Jorge otto anni fa si è innamorato di Vero, una ragazza anche lei con problemi fisici, e dalla loro relazione è nata una bambina di nome Angeles, che adesso ha cinque anni.

Oltre alle mostre, il Festival prevede un calendario piuttosto ricco di workshop dimostrativi, incontri e dibattiti con la partecipazione di rinomati fotografi, psicologi e artisti. Soprattutto, in linea con i temi di maggior parte delle mostre, il 17 marzo si terrà la conferenza internazionale sull’utilizzo delle fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale dal titolo “Experiencing Photography“. Sarà inoltre allestita la mostra collettiva dei 15 artisti vincitori di “Frammenti Call.4.Collagist”, un concorso organizzato dal Perugia Social Photo Fest dedicato a fotografi che utilizzano la tecnica del collage analogico.

 

Giulio Simeone