Presto la Disability Card?

Presto la Disability Card?

La Disability Card è una tessera che permetterà l’accesso alle persone con disabilità a diversi servizi sul territorio nazionale ed europeo, come quelli in materia di trasporti, cultura e tempo libero.
Nasce dalla Strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità, sancita dal Regolamento n. 1381/2013, che ha istituito lo specifico Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza. Il suo obiettivo è quello di garantire la piena inclusione delle persone nella vita sociale e culturale delle comunità, in regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE.

Per il momento partecipano al progetto otto paesi dell’Unione, l’Italia, il Belgio, Cipro, l’Estonia, la Finlandia, Malta, la Slovenia e la Romania. Per garantire l’attuazione e la promozione della carta, la Direzione Generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione Europea ha coinvolto le istituzioni e le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità. In Italia è stata incaricata la FISH (Federazione Italiana per il superamento dell’handicap), in partenariato con la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in veste di sponsor dell’iniziativa. In questi mesi la FISH ha condotto una rilevazione riguardo le agevolazioni esistenti e le loro modalità, coinvolgendo oltre duecento tra istituzioni pubbliche e private, aziende di trasporto, musei, luoghi di spettacolo, società sportive.

E’ emerso che condizioni di accesso e le procedure in Italia sono ancora frammentate e diverse tra di loro, prevedendo quasi prevalentemente sconti tariffari per le persone con disabilità. Mancano agevolazioni per garantire la libera fruizione alle persone con problemi intellettivi o sensoriali, come guide specifiche in braille, audio guide o la presenza di sottotitolazioni od interpreti nella lingua dei segni per i sordi.
Per accedere ai servizi, quasi tutti gli enti richiedono di volta in volta la documentazione che certifica la disabilità, senza che tali dati possano essere registrati ed interscambiabili. Solo alcune Regioni ed alcuni Comuni già prevedono specifiche tessere per i servizi condivisi, mentre Trenitalia e Rete ferroviaria italiana adottano una carta blu valida solo limitatamente ai trasporti pubblici. In casi limitati il contrassegno europeo di parcheggio, che da poco tempo ha uniformato i modelli per tutta l’Italia e l’Europa, viene usato per l’accesso ad alcuni benefici.

Ma mancano ancora criteri e modalità di accesso unici che possano ridurre le procedure burocratiche e semplificare la vita delle persone con disabilità ed offrire loro maggiori opportunità di accesso.
Ora il governo dovrà provvedere alla creazione e diffusione di una Disability Card che sia omogenea in tutte le Regioni, ma anche nei Paesi europei. Purtroppo i tempi burocratici per i decreti attuativi sono ancora sono lunghi, per niente facilitati dal recente scioglimento delle Camere e dalle nuove elezioni. In ogni caso il Ministero del lavoro si è assunto l’impegno di emanare gli atti amministrativi necessari ed alcuni enti hanno già dato la disponibilità a collaborare al progetto, mentre l’Inps si è proposto per l’emissione della carta.

Per avere maggiori informazioni sulla Disability Card, sulle rilevazioni effettuate dalla Fish e sullo stato attuale di avanzamento dei lavori è stato creato il sito web www.disabilitycard.it  a disposizione di tutto il pubblico.