I luoghi FAI accessibili a tutti

I luoghi FAI accessibili a tutti

I beni culturali a disposizione delle diverse disabilità

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI), oltre ad organizzare le consuete visite ai luoghi di interesse, cerca anche di favorire la visita dei beni culturali a tutti ed abbattendo le barriere fisiche, sensoriali e cognitive che ne limitino l’accesso.
Attualmente i visitatori con disabilità accedono gratuitamente a tutti i beni del FAI aperti al pubblico presentando la tessera ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili.

Inoltre sono stati lanciati i progetti “Bene FAI per tutti” e “Sentire l’arte”, indirizzati alle persone con disabilità intellettive e alle persone sorde.

Per quanto riguarda il primo, i visitatori con disabilità intellettive possono vedere Villa Necchi Campiglio (Milano), Villa Panza (Varese), Villa dei Vescovi (Luvigliano di Torreglia, PD), Castello di Masino (Caravino, TO) e Torre e Casa Campatelli (San Gimignano, SI).
Sono previste una formazione specifica per lo staff e una guida di lettura facilitata, redatta in linguaggi accessibili, che contiene diversi materiali educativi dedicati agli spazi e beni.
La guida, che può essere ritirata in biglietteria oppure scaricata dalla pagina web, permette agli ospiti e ai loro accompagnatori di familiarizzare con il luogo, di diminuire lo stress e la difficoltà di comprensione, di aumentare il coinvolgimento emotivo e cognitivo.

“Bene FAI per tutti” è un progetto realizzato in collaborazione con l’ Associazione l’ Abilità Onlus e Fondazione De Agostini e con il sostegno di JTI – Japan Tobacco International.

Servizi per i non udenti

“Sentire l’arte” è invece un progetto promosso in collaborazione con ENS – Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi Onlus e Consiglio Regionale della Lombardia, per sperimentare strumenti, tecnologie e proposte in grado di avvicinare le persone sorde ai luoghi d’arte, favorendo l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale pubblico.

Il progetto è attivo a Villa e Collezione Panza di Varese e a Villa Necchi Campiglio di Milano, dove è possibile organizzare, su prenotazione, visite per gruppi condotte da guide con formazione specifica in LIS (Lingua Italiana dei Segni) ed artistica. I singoli visitatori di Villa Panza e Villa Necchi possono utilizzare liberamente un tablet con una video-guida gratuita in LIS e in IS.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Inoltre l’ Ens organizza diverse iniziative per i non udenti, tra cui il progetto MAPS per rendere i Musei italiani realmente accessibili per le persone sorde.
Questo intende realizzare un portale web multimediale ed accessibile, una mappa delle risorse museali, aree archeologiche, Istituti, luoghi della cultura che abbiano realizzato percorsi attrezzati.
Inoltre vuole proporre corsi di formazione sui temi legati al patrimonio culturale, creare una rete di cooperazione tra servizi pubblici e le associazioni e stimolare la riflessione su standard e buone prassi per lo sviluppo di un’accessibilità per tutti.

I Musei e le aree archeologiche

Infine, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si occupa dell’accessibilità dei luoghi attraverso diversi strumenti, tra i quali le Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale.

Poi ha lanciato il Progetto A.D.Arte, un sistema informativo per la qualità della fruizione dei beni culturali da parte di persone con esigenze specifiche che  mira a mettere in rete le schede di musei e aree archeologiche statali con le informazioni specifiche.
Inoltre organizza corsi di formazione rivolto ai dipendenti dell’Amministrazione su temi legislativi e tecnici inerenti l’accessibilità al patrimonio culturale.