Cattolica, una settimana a tutta velocità

Cattolica, città bella ed elegante, con un mare eccellente, con un maestoso acquario e con un ottimo livello di accessibilità, che mi permetteva di sfrecciare per la città con il mio mezzo elettrico. Questi gli aspetti che dal 7 al 14 giugno di quest’anno mi hanno consentito di vivere una splendida vacanza, e mi hanno dato la carica per disputare un ottimo torneo di scacchi, nel quale ero inizialmente il giocatore con il rating più basso e ho finito per piazzarmi quasi a metà classifica.

La scelta della meta

Io pratico gli scacchi a livello agonistico da quasi trent’anni, e vado a giocare fuori Roma 2 – 3 volte l’anno: questa volta ho scelto Cattolica perchè avevo appunto la possibilità di disputare un torneo molto forte e perchè si trattava, da quello che avevo visto su Google Maps, di una città con buone caratteristiche di accessibilità. Questa volta sono stato accompagnato da mia madre, anche lei attirata dall’idea di una vacanza sul mare.

In viaggio con la mia carrozzina personale

Io di solito, quando vado in vacanza, sono solito noleggiare una carrozzina elettrica sul posto; però, dato che questa volta una ditta locale mi aveva chiesto un prezzo veramente spropositato, per la prima volta mi sono imbarcato nell’impresa di trasportare quella mia personale. Si è trattato di un viaggio un po’ laborioso, che ha previsto parecchi trasbordi della carrozzina, ma che sostanzialmente ha visto pochi momenti di difficoltà. 

Treno più due pulmini, trasporto della carrozzina OK

All’andata un pulmino attrezzato con pedana ci ha trasportato dalla mia abitazione di Vitinia a Termini; poi anche grazie al servizio d’assistenza che nelle grandi stazioni è sempre puntuale ed efficiente, abbiamo viaggiato in treno da Roma a Rimini; infine siamo andati da Rimini a Cattolica grazie all’ottimo servizio fornito dalla Cooperativa Sociale La Romagnola, che vede nel trasporto disabili con pulmini attrezzati la sua attività principale. Al ritorno abbiamo fatto il percorso inverso, cambiando però il treno a Bologna. Si può dire che, a parte alcune occasionali difficoltà della mia carrozzina a manovrare in spazi ristretti, comunque alla fine superate, tutto è filato abbastanza liscio. Da notare che la presenza della carrozzina in treno mi ha permesso di andare in bagno con il treno in movimento, cosa che normalmente non mi è possibile a causa dei miei problemi d’equilibrio.

Cattolica accessibile vicino al mare, un po’ meno nell’entroterra

Dopo nove ore e mezza complessive di viaggio, siamo arrivati nell’appartamento che avevamo prenotato, dove abbiamo incontrato un’ottima ospitalità da parte di Giacomo e dei suoi genitori. L’appartamento si trova lungo Via degli Sforza nell’entroterra di Cattolica, a circa 800 metri dal mare e al di là della ferrovia. La mattina successiva con mia madre siamo andati a fare la spesa presso un supermercato vicino, e devo dire che lungo il percorso abbiamo incontrato varie imperfezioni e ristrettezze. Pur non avendo girato tutta Cattolica, posso dire che strade e marciapiedi tendono ad essere accessibili nei pressi del lungomare, e meno accessibili a mano a mano che si procede verso l’entroterra.

A tutta velocità attraverso parchi e strade

Il pomeriggio dello stesso giorno è iniziato il torneo di scacchi, che si svolgeva presso l’ hotel Kursaal situato sul lungomare. Le prime volte che ho fatto il percorso dall’appartamento all’albergo, che sarà stato lungo un pò più di un chilometro, mi sono imbattuto in qualche rara imperfezione; in seguito ho imparato ad aggirare tali imperfezioni seguendo vie alternative, e arrivando così a compiere un percorso totalmente accessibile dall’inizio alla fine. Lungo tale percorso spesso andavo a velocità massima (10 Km/h) e uno degli ultimi giorni ho calcolato di averci impiegato 14 minuti. Il percorso era peraltro molto piacevole: all’inizio attraversava il parco Melvin Jones, poi passava sotto la ferrovia, e poi passava per Via Fiume, Via Matteotti e Via Bovio, tre vie del centro molto eleganti e ricche di negozi. Splendida la Piazza e il giardino delle fontane danzanti, che si trova proprio davanti all’ hotel.

Il secondo Acquario d’ Italia

Il martedì mattina siamo andati a visitare l’ Acquario, che è il secondo più grande d’ Italia dopo quello di Genova. Per raggiungerlo non abbiamo utilizzato il mio mezzo elettrico, ma un taxi. All’ Acquario abbiamo incontrato un ambiente accessibile e molto accogliente nei confronti della mia disabilità. Al mio arrivo, un’addetta ci è venuta incontro con una carrozzina manuale e ci ha portato all’interno dell’Acquario. Qui abbiamo incontrato un’altra addetta molto gentile che ci ha indicato alcuni percorsi privi di scale, e parzialmente accompagnato lungo gli stessi. L’ Acquario è molto bello, contiene un grande numero di vasche popolate da pesci di svariati colori, dimensioni e provenienza, collocati negli habitat subacquei dove sono soliti vivere. Accanto alle vasche vi sono delle descrizioni semplici, ed adatte anche agli studenti di ogni età.

Autonomia e condizioni psicologiche ideali …

Rimane da parlare del mio torneo di scacchi. La buona accessibilità del posto mi ha messo nelle migliori condizioni psicologiche. Avere la possibilità di raggiungere da solo la sede del torneo, peraltro per mezzo di un percorso molto piacevole, mi dava una sensazione nuova e gradevole: a Roma posso al massimo recarmi da solo nei negozi che si trovano lungo la mia strada, non certo al lavoro oppure ai tornei di scacchi.

per disputare un ottimo torneo di scacchi

Il torneo al quale partecipavo prevedeva 72 partecipanti, e io ero quello con il rating internazionale più basso. Ebbene, nonostante il fatto di essere partito così sfavorito, sono riuscito a distinguermi conseguendo risultati eccellenti e raggiungendo infine quasi la metà della classifica, che è possibile visionare a questo link. Alla fine mi sono classificato al 47′ posto con 3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Senz’altro da menzionare in questa sede la vittoria sul Maestro Ruben Bernardi di Ortisei, un giocatore molto forte che è anche lui disabile, e che ha partecipato più volte alle Olimpiadi. Gli appassionati di scacchi possono vedere la mia partita con Bernardi a questo link. All’ultimo turno ho battuto un bambino indiano di 10 anni molto promettente, e al settimo turno ho messo alle corde un giovane Maestro Internazionale di Singapore, Low Zhen Yu Cyrus, perdendo infine a causa di un errore commesso a corto di tempo. Grazie a questo torneo, e ad un altro che ho giocato e vinto a Roma, il mio rating internazionale è tornato, dopo 4 anni e mezzo, sopra i 2000 punti.

Cattolica Bandiera Blu consolidata

Riguardo al mare di Cattolica, non posso fornire testimonianze dirette perchè i ritmi del torneo non mi hanno consentito di andare in spiaggia. Però a Cattolica quest’anno, così come altre 22 volte su 32 in passato, è stata assegnata la Bandiera Blu: tale riconoscimento viene assegnato dalla Foundation for Environmental Education a seguito di accurate rilevazioni e visite di controllo e quindi è assoluta garanzia di mare pulito e di ottimi servizi balneari.

Libertà di movimento per vincere le sfide

Questa mia avvincente esperienza dimostra ancora una volta che le capacità e il valore di una persona, non necessariamente disabile, dipendono dallo scenario nel quale essa si trova e si sposta: godere di un’ampia libertà di movimento, peraltro in uno scenario gradevole e accogliente, dà la carica giusta per affrontare e vincere le sfide che la vita ci pone davanti. Che a volte sono ancora più difficili di una partita a scacchi.

Giulio Simeone