Immigrazione regolare, luce in fondo al tunnel?

Immigrazione regolare, luce in fondo al tunnel?

Finalmente, uno spiraglio affinché i cittadini extracomunitari abbiano la concreta possibilità di entrare e di stabilirsi in Italia con un lavoro regolare, possibilità che a tutt’oggi è loro quasi totalmente preclusa. Tale luce in fondo al tunnel si è intravista l’11 luglio 2019 nel corso della tavola rotonda che ha concluso il convegno  “Perché ci conviene” che si è tenuto presso la Camera dei Deputati. Durante tale tavola rotonda, i rappresentanti di tutte le forze politiche principali hanno chiarito la loro posizione sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Ero Straniero” che mira a facilitare l’ingresso e la regolarizzazione dei cittadini extracomunitari in Italia, soprattutto per motivi di lavoro. Solo il rappresentante della Lega ha espresso una contrarietà quasi totale; per il resto, alcuni rappresentanti si sono dichiarati favorevoli, altri si sono dichiarati possibilisti in merito ad alcuni aspetti della legge. Il Partito Democratico e Liberi ed Uguali hanno dichiarato il loro appoggio totale alla proposta; il Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’ Italia hanno dichiarato di condividerne alcuni aspetti, ed essere pronti a discutere su di essi; più scettica e critica, ma non completamente sfavorevole, Forza Italia. Ci sarà sicuramente ancora molto da discutere, ma dopo questo dibattito c’è la speranza concreta che si formi una maggioranza pronta ad approvare almeno alcuni aspetti della legge.  

La proposta di legge: ingressi e regolarizzazioni per lavoro

Per un cittadino straniero extracomunitario che ha intenzione di stabilirsi e di trovare un lavoro regolare in Italia quasi tutte le strade sono sbarrate a causa della legge Bossi-Fini: ne abbiamo parlato in maniera molto estesa in quest’ articolo. Questa proposta di legge, presentata dell’onorevole Riccardo Magi di Più Europa su iniziativa popolare, mira a rendere le cose più facili soprattutto per chi possiede buone competenze lavorative. Infatti il suo punto forte risiede nella creazione di canali di ingresso per lavoro, che selezionano lavoratori stranieri anche sulla base delle competenze richieste dai datori di lavoro italiani. Si mira a reintrodurre il sistema dello sponsor, con un visto per ricerca di lavoro concesso a chi trova in Italia un soggetto disposto a versare una somma a sua garanzia. Si prevede inoltre la regolarizzazione di chi, pur trovandosi in posizione irregolare, riesce a dimostrare di avere un’attività lavorativa, come accade in Germania e in Spagna.

Canali d’ingresso regolari, quasi tutti favorevoli

Va detto che nel corso del convegno tutti i rappresentanti delle forze politiche, ad eccezione di quello della Lega, si sono dichiarati a favore della creazione di canali d’ingresso regolari in un arco di tempo più o meno lungo; maggiore scetticismo ha incontrato la proposta di regolarizzare gli immigrati già presenti sul territorio. Ma vediamo, una per volta, le posizioni espresse dai vari rappresentanti delle forze politiche.

Maggioranza divisa

Simona Suriano, del Movimento Cinque Stelle, ha detto chiaramente sia che vanno creati “ponti tra l’ Europa e i paesi africani“, sia che “la proposta di iniziativa popolare sulla regolarizzazione di migranti per motivi di lavoro va affrontata e discussa“. Il Movimento Cinque Stelle è quello di gran lunga più numeroso in parlamento, quindi ciò crea delle speranze per l’ approvazione della legge. L’altro partito di maggioranza, la Lega, è l’unico che tramite Igor Iezzi ha espresso la sua netta contrarietà alla proposta di legge con la motivazione principale che “in Italia già ci sono problemi notevoli per la ricerca del lavoro, far venire qualcuno qua per cercare lavoro mi sembra completamente sbagliato“. Iezzi ha poi criticato il sistema degli sponsor, e anche il fatto che tale legge cancellerebbe il decreto flussi che però, ha ammesso, non mostra una grande funzionalità. Ha poi provato ad argomentare che Simona Suriano farebbe parte di una frangia minoritaria del Movimento Cinque Stelle e quindi la sua posizione non esprimerebbe quella del partito.

Forza Italia: prima i rimpatri, poi gli ingressi

La vivace Laura Ravetto di Forza Italia ha prima di tutto sottolineato, per l’appunto, la discrepanza di vedute tra i due rappresentanti della maggioranza. Ha poi espresso un iniziale no alla legge, dichiarando però in seguito che nessuno è contrario alla creazione di canali regolari d’ingresso: essi però vanno creati soltanto dopo aver rimpatriato un numero consistente d’irregolari. La Ravetto si è dichiarata invece contraria alla regolarizzazione degli immigrati già presenti sul territorio, dicendo che così si lancerebbe il messaggio che in Italia è possibile entrare irregolarmente e farla franca.

Fratelli d’ Italia: no ai barconi, sì a chi si può integrare

L’intervento di Emanuele Prisco di Fratelli d’ Italia dimostra che anche a destra vi sono delle aperture verso la possibilità di favorire dei canali d’immigrazione regolare. Egli ha sottolineato il concetto che al momento in Italia sembra possibile entrare soltanto con i barconi e invece tutte le porte per chi vuole entrare regolarmente sono sbarrate. Fatti salvi i casi dei profughi di guerra, secondo Prisco, occorre massima fermezza verso chi prova ad arrivare irregolarmente e anche determinazione nel rimpatriare chi è già sul territorio; però occorre anche consentire un’ “immigrazione selettiva” di chi può servire all’ Italia e di chi ha la possibilità di integrarsi più facilmente. Una posizione molto diversa da quella espressa dal rappresentante della Lega.

Migliore (PD): facciamo adesso quello che non abbiamo fatto prima

Importante l’ intervento di Gennaro Migliore del Partito Democratico, che ha prima di tutto riconosciuto l’errore “superiore a qualsiasi altro errore” di non aver rivisto la legge Bossi-Fini quando il partito era al governo, addossando però parte della responsabilità al ministro Alfano e al suo partito. Ha poi espresso il suo sostegno alla proposta di legge, sia per quanto riguarda i canali d’ingresso regolare, sia per quanto riguarda la regolarizzazione degli immigrati già presenti sul territorio. Laura Boldrini, di Liberi e Uguali, ha infine espresso il suo parere favorevole alla proposta.

Tutto nelle mani del Movimento Cinque Stelle …

In conclusione, è chiaro che tutto dipende dal Movimento Cinque Stelle. Nel caso esso dia il via libera alla proposta che Simona Suriano ha detto in linea di massima di condividere, i numeri per la sua approvazione ci dovrebbero essere sia alla Camera, che al Senato. Il blocco Movimento Cinque Stelle – Partito Democratico – Liberi e Uguali detiene la maggioranza dei Deputati, e la metà meno due dei Senatori, ma i voti mancanti al Senato potrebbero arrivare dal Gruppo Misto, oppure addirittura, previa qualche modifica del resto, da Fratelli d’ Italia che non si è dichiarata dal tutto sfavorevole. Occorre vedere se il Movimento Cinque Stelle alla fine andrà veramente contro il suo attuale alleato di governo, e occorre anche vedere se una maggioranza così disomogenea terrà e darà battaglia fino in fondo.

La vera sfida è fuori dal Mediterraneo

Sicuro è che in Parlamento, dopo anni di battaglie intestine incentrate sull’opportunità o meno di accogliere chi proviene dal Mediterraneo, si sta facendo strada la consapevolezza che la vera sfida è quella di trovare leggi efficaci e coerenti per favorire l’immigrazione regolare e controllata. Indubbiamente più gradita alla maggior parte della popolazione italiana di quella irregolare e caotica.

Giulio Simeone