Lo smartworking migliora l’organizzazione

Lo smartworking migliora l’organizzazione

aCapo sta sperimentando l’integrazione sistematica dello smartworking all’organizzazione e ai processi produttivi grazie al Bando Piani Aziendali di Smart Working, promosso dalla Regione Lazio per sostenere le imprese e i lavoratori durante l’emergenza da COVID-19.

Il Bando regionale, che è stato pubblicato all’inizio di marzo per permettere un’attività produttiva efficiente e sicura nella regione e favorire l’adozione di modelli innovativi di organizzazione del lavoro, stanzia complessivamente 2 milioni di euro.

Soluzioni strutturali per le imprese

Grazie a questa misura verranno sostenute soluzioni strutturali che possano facilitare lo svolgimento a distanza e in sicurezza della prestazione, attraverso l’adozione di progetti aziendali e di strumenti informatici adeguati.

aCapo, grazie a una consolidata esperienza nel telelavoro, aveva già attivato procedure di smart working per gli operatori delle sue commesse di contact center e per il personale delle strutture nel Lazio (Roma, Pomezia e Frosinone) sin dall’inizio dell’emergenza COVID-19.

Ora però il finanziamento di questo progetto fornisce l’occasione di andare oltre la ‘soluzione tecnica’ per far diventare lo smartworking un’occasione di miglioramento dei propri processi produttivi, all’interno di un quadro strategico e organizzativo preciso.

aCapo ha presentato un progetto riguardante più di 100 lavoratori, che è stato approvato dalla Regione Lazio, a tempo di record, in una settimana circa.

Il piano aziendale

Ad aCapo è stato riconosciuto un finanziamento di 22,500 euro, l’ammontare massimo previsto dal Bando per ogni azienda.

Da questo momento è incominciata l’elaborazione di un piano aziendale integrato sullo smart working, che prevede l’adozione di nuove procedure e l’acquisizione ed utilizzo delle attrezzature necessarie.

Nello stesso tempo è in corso la formazione interna (a distanza) di responsabili e coordinatori che dovranno gestire la transizione alla nuova policy di lavoro.

Vi sarà una nuova contrattualizzazione dei lavoratori e seguirà un periodo tutorato di applicazione del piano (4 mesi circa), in modo da sperimentare ed adeguare il nuovo regime lavorativo alle esigenze di Cooperativa e soci.

L’obiettivo di fondo è quello di far diventare lo smart working una pratica stabile e di sistema, in grado di migliorare il benessere dei lavoratori e la produttività dell’azienda.