Verso un turismo sicuro ed accogliente

Turismo sicuro

Per la prossima estate che sta arrivando, il settore del turismo rischia di pagare un prezzo molto alto per l’ emergenza Covid-19.
Una stima di Confturismo parla di una perdita, dall’inizio della quarantena fino a fine maggio, di oltre 30 milioni di turisti, per un ammontare circa 120 miliardi euro in meno per il 2020 (-80%)
E nel primo semestre del 2020 il fatturato subirà una contrazione di oltre 25 miliardi (-73%), con una stima di 25 milioni in meno di stranieri sulle destinazioni a lungo raggio e sulle principali città d’arte.

Turisti italiani

Tuttavia il ripiego dei turisti italiani nelle località nazionali potrebbe parzialmente compensare (per il 30%) i mancati arrivi dall’estero.
Infatti le località italiane sono sempre tra le più cercate su internet, con 162 milioni di interazioni in un mese sui social,  e secondo un sondaggio di Confturismo-Confcommercio e Swg l’83% degli italiani dichiara di voler fare una vacanza in Italia.
E secondo il monitoraggio realizzato dall’Enit, con i tour operator, le prenotazioni in estate verso i luoghi italiani sono in crescita rispetto alle altre destinazioni.

Turismo di prossimità

In ogni caso questa situazione particolare porterà ad un Turismo di Prossimità, ossia la scelta di mete vicine e poco affollate, dove trovare distanza di sicurezza e condizioni igieniche tranquille.
Il problema è che molti temono di non avere una disponibilità economica sufficiente per viaggiare, lo farebbero se vi potessero essere detrazioni od opportune agevolazioni statali per il settore.
Diventa quindi essenziale adottare una politica volta ad incentivare il turismo nazionale.
Per le città d’arte ma anche per le piccole località, garantendone anche la sicurezza.
Sono fondamentali anche nuove piattaforme per la presentazione e commercializzazione di pacchetti turistici integrati, che possano operare da subito.

L’accoglienza

Anche il settore dell’accoglienza più agile e diffusa (Airbnb ed altri operatori) risente ampiamente da questa situazione, con migliaia di disdette e cancellazioni dalle liste.
Adesso sta cercando nuovi modelli ed offerte che possano aiutare gli operatori ed i clienti a ritrovare la fiducia per un mercato che in parte ancora esiste.
Vengono richiesti un calo delle tariffe, una maggiore attenzione al cliente e sistemazioni di lusso.  Necessaria anche la collaborazione con le reti esistenti, secondo molti si dovrebbe ritornare ad una condivisione tra le piccole comunità legate da rapporti fiduciari, come era all’inizio.

Progetto Hostability

E in questo contesto vuole ripartire HostAbility, il progetto della Cooperativa aCapo per creare una rete di accoglienza accessibile per e con le persone con disabilità nella Regione Lazio.
I corsi di formazione, che si tenevano presso l’Università di Tor Vergata, dopo essere rimasti sospesi per due mesi sono adesso ricominciati a distanza con i docenti ed i giovani partecipanti. 
Ci si augura che presto ci siano le condizioni per i ragazzi per poter cominciare un loro attività imprenditoriale al servizio delle persone più fragili, che sono doppiamente svantaggiate da questa situazione paradossale.


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