Hostability … speaks english!

Hostability ... speaks english!

Per Hostability – il progetto di aCapo per un’accoglienza turistica extralberghiera accessibile e sostenibile – è arrivato il momento delle vacanze estive. L’arrivederci è a settembre quando i diciotto partecipanti si ritroveranno per continuare il loro percorso di crescita personale, attraverso masterclass, seminari e supporto individuale. 

La volontà

dei ragazzi e degli organizzatori di raggiungere gli obiettivi fissati ha permesso anche si superare le barriere che l’emergenza epidemiologica ha imposto. A marzo, l’avvento del Covid-19 e le conseguenti decisioni governative hanno obbligato ad un momentaneo stop delle attività previste del progetto. Già a maggio il percorso di rafforzamento di competenze era ripreso, non più nelle aule della facoltà di ingegneria dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” ma nelle stanze virtuali della piattaforma scelta per permettere il proseguo delle attività. 

Grazie alla tecnologia

C’è voluta qualche giornata di assestamento ma grazie alla tecnologia, alla capacità di adattamento dei contenuti da parte dei formatori e, soprattutto, alla resilienza dei ragazzi il percorso è ripreso spedito. Sono ripresi gli incontri individuali di supporto psicologico e le lezioni sul turismo, piatto forte di questi mesi è stato tuttavia il corso di inglese svoltosi interamente (50 ore) in modalità a distanza.

I buoni risultati del test conclusivo rispecchiano l’andamento del modulo del quale la docente Consuelo Tinti si è detta «molto soddisfatta». «Il livello di partenza dei ragazzi era molto vario – aggiunge la formatrice – si andava da studenti madrelingua sino a quelli che si approcciavano per la prima volta alla lingua inglese. La scelta è stata quella di fare un corso incentrato su elementi grammaticali di livello A1 con prime nozioni di A2 mentre per il lessico ci si è ovviamente concentrati su quello dell’accoglienza turistica».

Formazione a distanza

La docente ha dovuto riprogrammare il corso sulla formazione a distanza, una novità per lei e per i ragazzi, ma dopo un’iniziale inevitabile periodo di assestamento le cose sono andate in crescendo, Consuelo spiega come si trattasse della «prima esperienza di questo genere per i ragazzi che all’inizio erano un po’ bloccati soprattutto perché dovevamo creare quel rapporto di conoscenza necessario tra docente e discenti, si sentiva la mancanza dell’interazione e della battuta rompighiaccio. Dopo i primi incontri anche questa difficoltà si è superata e sono veramente molto soddisfatta dell’impegno che i ragazzi hanno dimostrato sia durante gli incontri virtuali sia nelle esercitazioni che assegnavo loro».

L’esperienza

Una nuova esperienza è stata anche quella di programmare le lezioni pensando ai ragazzi sordi presenti nel corso. Consuelo sottolinea come sia stata «fondamentale sin da subito la collaborazione attiva con gli interpreti LIS con i quali condividevo preventivamente il materiale didattico che si sarebbe usato nelle lezioni successive intervenendo con le modifiche ove necessario in modo da rendere più agevole l’apprendimento dei ragazzi». Il buon risultato del test conclusivo e della versione inglese del regolamento del B&B virtuale dimostrano il buon lavoro e l’impegno dei ragazzi in questa fase.

Dopo un po’ di meritato riposo, l’appuntamento è ora per settembre! Certi che i ragazzi torneranno carichi a mettersi in gioco nel settore dell’accoglienza turistica, che deve riguardare proprio tutti.


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