Campagna dell’Inail sul reinserimento lavorativo

Campagna dell’Inail sul reinserimento lavorativo

Dal 26 ottobre è partita la nuova campagna di comunicazione dell’ Inail sul reinserimento lavorativo e l’ integrazione delle persone con disabilità da lavoro.
La campagna vuole informare i lavoratori sulle misure di sostegno predisposte per garantire il reinserimento della persona sia nella stessa mansione svolta prima dell’infortunio, sia in una nuova occupazione.
Ma intende anche far capire la convenienza per i datori di lavoro nel procedere all’adeguamento e alla ristrutturazione degli ambienti di lavoro per venire incontro alle esigenze dei lavoratori infortunati.

Sui Media e sui Social

La comunicazione proseguirà per circa un mese a livello nazionale e locale su stampa quotidiana, tv nazionale e le radio nazionali e locali, con spot video e radio della durata di 30″.
Ma verranno coinvolti anche i siti web specialistici ed canali di social network dell’Istituto (YouTube, Facebook e Twitter), con strategie mirate.
Il progetto creativo è basato sul Social storytelling, già sperimentato in precedenti campagne di comunicazione, realizzato con lo stile delle storie Instagram.

Le storie di Claudio e Loredana

Verranno utilizzate le testimonianze di due vittime di infortunio sul lavoro che hanno intrapreso un percorso di reinserimento, Claudio Narduzzi e Loretana Puglisi.
I due giovani sono protagonisti di due video-racconti della campagna “Belle storie”, realizzata dall’Istituto sulle loro storie di reinserimento al lavoro, basati sulle emozioni ed il coraggio di rinascere.
I video seguono la linea narrativa delle #storiediprevenzione, esempi virtuosi di aziende che hanno scelto di investire in sicurezza, e della campagna contro gli infortuni domestici #perunavoltapensoame.
Per vedere la campagna, si può andare su www.inail.it/cs/internet/comunicazione/campagne/reinserimento-integrazione-lavorativa-2020.html

I progetti dell’Inail

La campagna fa anche conoscere gli interventi di semplificazione introdotti dall’ Inail per agevolare l’applicazione delle misure.
L’Istituto finanzia ciascun progetto personalizzato di reinserimento lavorativo con un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 150mila euro.
Inoltre destina fino a 135mila euro agli interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, con gli interventi di formazione.
Al datore di lavoro viene corrisposto il 60% della retribuzione corrisposta al disabile durante l’attivazione del progetto, per un periodo massimo di un anno.
Altre informazioni su https://reinserimentodisabilidalavoro.inailcloud.it/