Fondo Impresa Donna

donne lavoro

Il ruolo delle donne nell’impresa italiana resta alquanto ridotto, ma nella cooperazione sociale vi sono molti casi in cui la loro presenza risulta fondamentale e spesso arriva ai vertici aziendali.
Adesso il Ministero per lo Sviluppo economico (Mise) ha emesso un decreto che dà vita al Fondo Impresa Donna, per aumentare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile.
Il Fondo vuole favorire l’occupazione delle donne, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività e la realizzazione di progetti innovativi.

I finanziamenti disponibili

A questo scopo saranno erogati contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per un ammontare di 40 milioni di euro.
Per la nascita e consolidamento delle imprese femminili sono stanziati 32,5 milioni; mentre per la diffusione della cultura imprenditoriale e la formazione sono dedicati 6,2 milioni.
A questi si aggiungono 1,3 milioni destinati alla gestione della misura (Invitalia) e 400 milioni di risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

Le attività di impresa

Gli aiuti si rivolgono a cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
società di capitale con quote e componenti del Cda per almeno due terzi di donne;
imprese individuali la cui titolare è una donna;
lavoratrici autonome.

Sono finanziate le imprese nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.
Dunque potrà essere uno strumento fondamentale per valorizzare le competenze femminili in ambiti dove sono già presenti da tempo le attività delle imprese sociali.
Vengono richiesti programmi di investimento da realizzare entro due anni il cui tetto di spese ammissibili è fissato a 50mila euro per le nuove imprese, 400mila per quelle già esistenti.

Le domande

Le richieste saranno valutate secondo l’ordine di presentazione e con un esame di merito, che terrà conto del progetto imprenditoriale, delle potenzialità del mercato, dell’innovatività e della tecnologia.
Un successivo provvedimento del MISE verrà fisserà la data di partenza delle domande, che andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia.
Esaurite le risorse, le agevolazioni saranno concesse in misura parziale rispetto all’importo ammissibile.

Per maggiori informazioni vedere su www.ilsole24ore.com/art/imprese-femminili-ecco-regole-accedere-nuovi-incentivi-AEMwMum