Le nuove misure a sostegno dei diritti delle persone con disabilità

Le nuove misure a sostegno dei diritti delle persone con disabilità

Il 3 dicembre ricorre la Giornata Internazionale delle persone con disabilità che, purtroppo, deve ancora continuare ad essere una giornata di rivendicazione di diritti troppo spesso negati e di lotta a barriere sociali, culturali e architettoniche ben radicate in questa società.

Tuttavia è giusto focalizzare l’attenzione anche su importanti misure che stanno trovando attuazione nel Paese.

La Legge Delega

Lo scorso ottobre il Governo ha votato la Legge Delega sulla disabilità, uno strumento per poter prendere nuove misure nel settore in modo rapido e completo. Come richiesto dall’Europa, vuole essere una procedura per semplificare i passaggi che la persona con disabilità deve affrontare per costruire il proprio progetto di vita.
Adesso si sta cercando di farla approvare dalle Camere entro il 31 dicembre, in modo tale da poter iniziare ad emanare i primi provvedimenti legislativi.

La Disability Card

Inoltre è stata presentata la nuova Disability Card, una speciale tessera che consentirà alle persone di accedere in modo semplificato a servizi e beni.
Saranno infatti garantiti sconti, convenzioni e tariffe agevolate grazie alla raccolta unica delle informazioni e a convenzioni con enti pubblici e privati.
I beneficiari (quelli con percentuale dal 67% al 100%) a partire dal febbraio 2022 potranno farne la richiesta sul sito dell’Inps, che una volta compiute le necessarie verifiche spedirà il documento alle persone.

Assegno unico di sostegno

Il decreto attuativo dell’Assegno unico di sostegno introduce specifiche maggiorazioni in base alla disabilità e all’età.
Per i figli con disabilità minorenni prevede una maggiorazione che varia da 105 a 85 euro mensili, in base alla condizione di disabilità, oltre ai 175 euro mensili previsti.
Per i figli con disabilità tra i 18 e i 21 anni la maggiorazione è di 50 euro al mese, per quelli ultra 21enni è previsto un assegno a vita di 85 euro mensili, importo variabile in base all’indicatore Isee.

Cumulo assegno e lavoro

Con un emendamento nel Decreto Fiscale è stata ripristinata la possibilità di cumulo tra assegno di invalidità e reddito da lavoro.
Infatti il messaggio n. 3495 l’Inps metteva in dubbio questa possibilità, affermando che il requisito di inattività lavorativa andava interpretato come assoluta assenza di attività lavorativa.
Invece la nuova norma ribadisce la situazione precedente e consente il cumulo dell’assegno di invalidità sommato al reddito di lavoro fino a 4.931 euro lordi annui.

Accesso al lavoro

Per quanto riguarda l’accesso al lavoro, si cercherà di intervenire sul meccanismo della legge 68/99 che finora non ha dimostrato una grande efficacia.
Le sanzioni sono state aumentate, ma occorre capire se basti questo sistema obbligatorio e sanzionatorio o invece occorra attuare un passaggio culturale per far capire i vantaggi nell’integrazione.