Insieme per la Memoria e l’integrazione

Giornata della memoria

Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria, per ricordare il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti.
E’ stata istituita dalle Nazioni Unite per il giorno della liberazione del campo di Auschwitz da parte delle truppe Sovietiche nel 1945.
Vuole essere un modo per trasmettere alle nuove generazioni la memoria non solo della Shoah, ma dei genocidi e persecuzioni commessi nei confronti di tutte le altre minoranze.

La strage delle minoranze

Infatti ad Auschwitz e negli altri campi persone non solo ebree, ma anche Rom, Sinti, prigionieri di guerra italiani e slavi, testimoni di Geova.
Per non parlare degli omosessuali, dei disabili psichici e degli invalidi fisici, la cui uccisione era cominciata anni prima con la famigerata Aktion T4.
Si trattava di progetto di eliminazione di tutte le categorie “difettose”, considerate inferiori e pericolose per lo sviluppo della sana razza ariana.

Ricordare per non ripetere

La Giornata della Memoria vuole rappresentare, “per sempre un monito per tutti i popoli sui pericoli causati dall’odio, dal fanatismo, dal razzismo e dal pregiudizio”.
Infatti consiste in una serie di eventi e iniziative di riflessione e sensibilizzazione, per mantenere viva la consapevolezza dei crimini del passato per impedire che si ripetano ancora.

La cronaca attuale

E purtroppo la cronaca attuale ci sta mostrando come siano ancora presenti: un ragazzo dodicenne è stato bullizzato in un parco di Livorno perché ebreo.
E molte persone ebree vengono prese di mira e minacciate su internet, come la senatrice Liliana Segre e il Deputato Emanuele Fiano.
Per non parlare dei giovani omosessuali, che spesso vengono perseguiti ed aggrediti per la strada, da soli o in coppia.
E dei disabili che continuano ad essere oggetto di insulto sui social, come si è visto per alcuni rappresentanti pubblici come Iacopo Melio.
Ed in ogni caso restano tante le persone che sono sottoposte ad una discriminazione silenziosa, nella loro vita affettiva, sociale e lavorativa.

La cooperazione sociale e l’integrazione

Il mondo della cooperazione sociale reagisce da sempre a questi fenomeni di esclusione, cerca piuttosto di accogliere le persone a prescindere dalla razza, religione o condizione personale.
Per questo vuole ricordare la Giornata della Memoria con alcune iniziative, ma soprattutto con la sua attività quotidiana di integrazione.
Come ha dichiarato il Presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti: “In occasione della Giornata della memoria, la cooperazione ribadisce il suo impegno incondizionato contro ogni forma di discriminazione e violenza sulla persona. Una riflessione che va resa perenne: il 27 gennaio non sia una ricorrenza ma un impegno quotidiano collettivo”