Politiche per la disabilità e l’inclusione sociale

Inclusione e coesione

Questo periodo è difficile per tutti, in modo particolare per i più fragili. Potrà arrivare dalle istituzioni un sostegno adeguato per l’inclusione sociale e per la disabilità in genere?
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti riguardo digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale.
In particolare, la missione 5 (“Inclusione e Coesione”) prevede uno stanziamento complessivo di 22,6 miliardi per facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale.

Risorse per la disabilità

Inoltre, il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede oltre 6 miliardi di euro a favore di politiche per le persone con disabilità.
Tali fondi andranno spesi per migliorare i servizi, i trasporti e l’accessibilità ai luoghi di lavoro e di cultura, abbattendo le barriere architettoniche che impediscono alle persone di prendervi parte.
Inoltre le persone con disabilità vadano accompagnate nell’elaborazione di progetti di vita personalizzati e indipendenti, per combattere la marginalizzazione a cui ha portato la pandemia.

Politiche a lungo periodo

Le restrizioni adottate infatti hanno reso più difficile mettere in atto politiche di inclusione, in particolare nell’ambito scolastico.
Come ha dichiarato recentemente il presidente del Consiglio Draghi, bisogna andare oltre la gestione della crisi e progettare interventi di lungo periodo, per migliorare in modo permanente la vita delle persone con disabilità in Italia.
In questo ambito rientrano anche il Contrassegno unico europeo e la Disability Card, che consentirà di snellire le pratiche ed usufruire di sconti, convenzioni ed ingressi agevolati.

Commissione per l’accessibilità

Inoltre è stata creata una Commissione per l’accessibilità , istituita e gestita dai Ministeri della Disabilità e delle Infrastrutture.
Questa entro sei mesi dovrà proporre azioni ed integrazioni normative per favorire l’eliminazione delle barriere e la mobilità per favorire l’integrazione sociale delle persone.
La Commissione opererà fornendo analisi, supporto e consulenza sull’eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni, negli uffici privati e negli spazi pubblici.
Inoltre si occuperà dell’implementazione degli spazi riservati alle persone con disabilità e della verifica dello stato di attuazione della piattaforma nazionale Cude (Contrassegno unificato disabili europeo).

Il Terzo settore

Si auspica che sia presto ascoltate le persone interessate e le tutte le realtà del Terzo settore che hanno esperienza nell’accessibilità e nell’integrazione delle persone.
Compresa la Cooperativa aCapo, che da oltre trent’anni realizza progetti ed opere in questo senso.