I servizi di aCapo per i non udenti

I servizi di aCapo per i non udenti

Accessibilità e inclusività sono da sempre i valori portanti della missione di aCapo.
Per questo la tecnologia è considerata fondamentale per consentire a tutti di accedere ai nostri call center come utenti o come operatori, cercando di ridurre costantemente il peso di ogni barriera frapposta tra le persone e il lavoro o i cittadini e la loro necessità di risposte.
E sono sempre di più le amministrazioni che mostrano attenzione a questo aspetto.

L’app Pedius per la Protezione civile

Sul contact center della Protezione Civile, per esempio, è da tempo attiva anche Pedius, un’applicazione che consente alle persone sorde o ipoudenti di telefonare ed interagire con l’operatore.
Questo servizio era utilizzato da tempo dall’Ente, e quando la Cooperativa aCapo nel 2020 ha preso a gestirne il servizio di contact center ha elaborato convintamente un progetto specifico.
Il sistema funziona grazie alle tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale, che consentono alla persona con difficoltà uditive che volesse contattare la Protezione civile di rivolgersi e dialogare con un operatore.

Tramite messaggi vocali

Attraverso l’app di Pedius su smartphone, l’utente avvia una normale telefonata. Può scegliere se scrivere messaggi, che saranno pronunciati da una voce artificiale, oppure attivare il microfono per parlare con la propria voce.
L’operatore si renderà conto immediatamente del tipo di chiamata, ma potrà rispondere normalmente all’interlocutore. Infatti la sua risposta verrà automaticamente trasformata dall’applicazione in un testo disponibile sul display dell’utente.
Per gestire le telefonate di questo tipo non è necessaria una formazione specifica, soltanto un po’ di attenzione e pazienza visto che i tempi della chiamata sono leggermente più lunghi.

L’integrazione per le persone sorde

Pedius è frutto di una startup nata qualche anno fa grazie al supporto di Tim Ventures, società del Gruppo Telecom Italia. Da allora consente di rompere ogni barriera e di integrare maggiormente le persone sorde.
Ultimamente viene utilizzata per molti servizi di emergenza, per call center di Enti pubblici o contact center di grandi aziende private.

L’esperienza di aCapo

La cooperativa aCapo, per parte sua viene da diverse esperienze volte all’accessibilità dei servizi alla comunità sorda. Nel 2015 per esempio venne aperto uno sportello di prenotazione dell’Asl Roma C per le persone sorde che poteva contare sul supporto di un servizio di video-prenotazione via Skype con operatori a conoscenza della lingua italiana dei segni.
Le tecnologie evolvono e aCapo continuerà a guardare con attenzione alle opportunità esistenti; quello che deve rimanere costante è l’impegno delle imprese e delle amministrazioni per una società aperta a tutti.

Fonte foto: Pedius.org