I giovani nella cooperazione sociale

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E’ uscito a luglio lo Short Paper “Il lavoro come opera”, un’analisi fatta da Aiccon sul lavoro dei giovani nella cooperazione sociale.
Lo scritto vuole approfondire alcuni dei principali risultati emersi da una recente indagine realizzata per indagare il rapporto tra i giovani cooperatori sociali under 35 e il tema del lavoro.
L’obiettivo è di individuare le aspirazioni e le aspettative dei giovani cooperatori all’interno dell’attuale mondo del lavoro, la possibilità di autorealizzazione e il ruolo attivo che questi potranno avere nel settore.

Le aspirazioni e le aspettative

L’analisi cerca di capire il punto di vista dei giovani cooperatori rispetto: a) il compenso economico unitamente al legame tra senso e motivazione del proprio ruolo; b) la funzione strategica della formazione; c) le prospettive inerenti al desiderio di carriera.
Riguardo al primo punto, il compenso sembra essere meno rilevante rispetto alla qualità delle relazioni tra colleghe e colleghi, alla valorizzazione del proprio lavoro e alla possibilità di un’adeguata conciliazione dei tempi di vita/lavoro.
Quindi vengono privilegiate la motivazione ed il senso che portano i giovani a scegliere questo settore e la possibilità di un’autorealizzazione nel lavoro. Anche se comunque vi è la disponibilità a cambiare organizzazione a fronte di un aumento dello stipendio del 10% o del 20%.

La formazione e le competenze

Inoltre i giovani chiedono una buona formazione, privilegiata rispetto al rapporto con la comunità e al coinvolgimento nei processi decisionali. Leggermente meno rilevanti sono le maggiori capacità imprenditoriali e la capacità di reperire nuove risorse economiche.
Questo mostra come la conoscenza e le competenze siano considerate vitali per accedere al lavoro e potere fare carriera all’interno della cooperazione sociale, attraverso figure professionali più adeguate alle nuove tecnologie.

Diventare imprenditori

Anche per questo, più del 40% degli intervistati ritiene particolarmente importante la possibilità di costruirsi una carriera all’interno del settore dove già opera.
Rispetto al passato, questo dimostra maggiori ambizione ed intraprendenza da parte dei giovani cooperatori.
Che però per diventare imprenditori hanno bisogno di esperienza e scambio con le vecchie generazioni che da decenni guidano le imprese, con la consapevolezza di un contesto socio-economico difficile e rischioso.

Coinvolti nelle scelte decisionali

Dunque risulta un buon interesse dei giovani per la cooperazione sociale, ma a condizione che questi possano essere realmente valorizzati e coinvolti nei processi decisionali.
Nello spesso tempo bisogna offrire loro la possibilità di acquisire conoscenze e percorsi formativi, dando a tutti prospettive reali di carriera.
Solo in questo modo il settore della cooperazione potrà diventare attrattivo per loro e beneficiare della loro energia per un maggior cambiamento e per una competitività a lungo periodo.