L’Assemblea capitolina per le cooperative sociali e gli svantaggiati

Cooperative tipo b

In un momento difficile per la cooperazione sociale, tra promesse rimandate ed appalti al ribasso, possiamo anche sottolineare una nota positiva.
Infatti l’Assemblea Capitolina (Consiglio Comunale di Roma) ha recentemente approvato una mozione di sostegno alle Cooperative sociali di tipo B, per il lavoro e l’autonomia dei più svantaggiati.

Per l’inclusione lavorativa e sociale

Infatti viene riconosciuto che la missione delle cooperative sociali è quella di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini (art. 1 della Legge 381/1991).
E queste svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle politiche attive a favore delle persone disabili e svantaggiate, rappresentando uno degli strumenti più significativi per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone;
Per questo è necessario individuare le modalità per affidare loro servizi pubblici, per garantire lo svolgimento del servizio e gli obiettivi di interesse generale.

Le basi legislative

L’art.5 della Legge n. 381/1991 abilita gli Enti pubblici e società pubbliche a stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B per la fornitura di beni e servizi, di valore inferiore alla soglia comunitaria. finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate;

L’Art. 112 del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (Codice dei contratti pubblici) ha poi stabilito che le stazioni appaltanti possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto a cooperative sociali e consorzi il cui scopo sia l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggio.

E l’art. 143 stabilisce una riserva per i contratti aventi ad oggetto servizi sanitari, sociali, culturali e ambientali sotto soglia comunitaria, di durata massima triennale, a favore delle organizzazioni che hanno come obiettivo il perseguimento di una missione di servizio pubblico o reinvestono gli utili al fine di conseguire le loro finalità statutarie;

Roma Capitale e le convenzioni

Roma Capitale ha l’interesse di dare a questi soggetti la possibilità di realizzare la loro missione sociale, anche attraverso il ricorso al convenzionamento.
Infatti in tale modo può acquisire servizi strumentali necessari per i cittadini e nello stesso tempo perseguire risultati di interesse generale attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di cittadini disabili e/o in condizione di svantaggio;

Gli impegni dell’Assemblea

Per tutti questi motivi l’Assemblea capitolina impegna il sindaco e la giunta capitolina a dare impulso alla procedura amministrativa per: aggiornare l’Elenco Speciale Capitolino delle Cooperative Sociali di tipo B;
destinare all’inserimento occupazionale di persone svantaggiate, ai sensi della Legge n. 381/91, una percentuale di almeno il 5% dell’importo complessivo degli affidamenti delle forniture di servizi;
definire un regolamento per attivare le procedure negoziali o convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili, prevedendo il raggiungimento della percentuale stabilita.

Come dichiara Tiziana Biolghini, Consigliera Delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali, “lavoreremo per individuare gli ambiti di inserimento occupazionale più idonei, affinché l’amministrazione capitolina torni ad essere virtuosa nell’impiego di persone svantaggiate o con disabilità. Lavoreremo per dare ai più fragili la possibilità di costruire un progetto di vita, con dignità e in autonomia.”

Le cooperative in attesa

Buona la reazione da parte delle cooperative sociali B di Roma e del Lazio, anche se tutte rimangono in attesa di vedere quali saranno gli strumenti concreti adottati.
Anche aCapo accoglie con favore la mozione, tra l’altro approvata all’unanimità, ed auspica provvedimenti che possano dare il giusto peso al valore sociale prodotto, senza esporre più il settore alla concorrenza impari delle gare al ribasso.

Mozione n. 141 del 19 luglio 2022