Inflazione e bollette, rischi per aziende e persone

Sostegno economico

La perdita del potere di acquisto determinata dall’attuale inflazione rischia di travolgere le aziende ed i lavoratori dipendenti a basso reddito. Il risparmio accumulato durante la pandemia in questi anni ha favorito la tenuta dei consumi, ma questo rischia di essere vanificato.
Tutto questo emerge dal report “La liquidità accumulata come riserva per fronteggiare l’inflazione?”, realizzato da Area Studi Legacoop e Prometeia.

In calo la possibilità di spesa

Con un’inflazione che ormai ha raggiunto l’8 %, molte famiglie infatti non riescono più a risparmiare. Devono destinare il reddito a spese obbligate (casa, trasporti, alimentari) e sono costrette a tagliare le spese per turismo, intrattenimento ed altri servizi.
E quelle a reddito fisso sperimentano una decurtazione del loro reddito reale, pari alla perdita di potere d’acquisto di una mensilità.

E le aziende

Inoltre i prezzi dell’energia stanno pesantemente condizionando la vita delle aziende, compromettendo il risultato dell’anno in corso.
Questi sono i risultati dell’analisi congiunturale realizzata dall’Area Studi di Legacoop, relativa agli andamenti delle cooperative aderenti nel quadrimestre aprile-luglio e alle previsioni per i prossimi mesi.
Dallo studio emerge come sulle prospettive di crescita delle imprese pesino la situazione economica complessiva e le aspettative pessimistiche sulla sua evoluzione nei prossimi mesi. Quelle di dimensioni più piccole denunciano il rischio di chiusura o di pesante ridimensionamento delle attività.

Grandi problemi per la crescita

Oltre all’energia, le cooperative denunciano anche altre problematiche, come la scarsità di manodopera, gli impedimenti burocratici e la liquidità a breve termine.
Tutto ciò comporta un deciso rallentamento delle loro prospettive di crescita (33% rispetto al 23% della precedente rilevazione, a parte la cooperazione sociale e dell’agroalimentare,
Per quanto riguarda l’occupazione, le previsioni di aumento calano di 5 punti, con aspettative di riduzione in diversi settori. Ed emerge anche un calo di due punti nella domanda di prodotti/servizi registrato dalle cooperative.

I rischi sociali

“I rischi sociali di questa fase convulsa sono altissimi”, dichiara Mauro Lusetti, presidente di Legacoop.
“Già durante la pandemia dal nostro osservatorio denunciavamo come l’impatto fosse asimmetrico non solo sulle imprese, ma pure sulle famiglie. Adesso una buona parte della popolazione che, già colpita più duramente dall’emergenza sanitaria, ora sta scontando anche una nuova emergenza economica”.
È dunque importante che vi siano misure fiscali adeguate e mirate alle fasce più povere della popolazione.

Le misure di sostegno

Senza interventi specifici e nuove misure di sostegno, tutto questo può portare a una forte frenata all’economia nella seconda parte dell’anno.
Come afferma il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Maurizio Gardini, gli aiuti previsti dal PNRR devono essere tempestivi ed incisivi.
Inoltre devono dare la priorità ad ambiti di intervento specifici, come la riduzione del cuneo fiscale, la lotta all’inflazione ed al caro energia.

Le comunità energetiche

Infine, il PNRR prevede diverse risorse per sviluppare le Comunità energetiche rinnovabili (CER). Aziende e cittadini possono presentare nuovi progetti e beneficiarne sul piano del risparmio in bolletta.
Responsabilizzando i consumatorii, queste rappresentano un prezioso strumento per dare forza alla società civile in vista di una vera transizione ecologica.