Roma e il futuro della cooperazione sociale

Rapporto della Città

La cooperazione sociale continua ad essere presente ed indispensabile per la programmazione del futuro nel territorio
lo sostiene il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, presentando il “Primo Rapporto alla Città”, dove è tornato più volte a sottolineare il ruolo svolto dal terzo settore e dalle cooperative locali .

Le cooperative nel territorio

Queste sono infatti considerate alla base per la costruzione ed erogazione di servizi sostenibili per la città.
Ma sono altrettanto fondamentali per il contrasto alle diseguaglianze, per l’universalità dell’educazione e della cura, per la libera fruizione della cultura e per l’inclusione abitativa.
Sostanzialmente, compiono una politica di integrazione in grado di accorciare le distanze tra i diversi segmenti della società. Sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie, per un’innovazione al servizio delle persone e del loro sviluppo.

I servizi svolti

Tra le azioni citate nel Rapporto, vi sono il Recupero urbano e la valorizzazione del patrimonio culturale, I bandi per il lavoro e l’inclusione sociale.
Ma anche i servizi educativi per l’autonomia e all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, i servizi domiciliari e l’Integrazione socio sanitaria.
Queste azioni utili per il territorio potranno essere implementate anche grazie alle risorse del PNRR a cui si aggiungono quelle in arrivo per il Giubileo 2025.

Le attività di aCapo

Anche la Cooperativa sociale aCapo si sente parte di questa sfida attraverso il proprio impegno in tante attività rivolte ai cittadini: a partire dal contact center di Roma Capitale 060606 per le informazioni su tutti gli uffici e i servizi di Roma Capitale e nelle attività di screening della Asl Roma 2.
Con lo stesso impegno, dopo anni di lavoro e di esperienza, siamo tornati a dare il nostro supporto nella gestione del Recup, il servizio per le prenotazioni sanitarie a Roma e nel Lazio. E la stessa attenzione ci vede coinvolti in progetti sociali finalizzati all’integrazione delle persone più fragili: Hostability per l’accoglienza turistica accessibile e Acceasy per lo sviluppo di guide e percorsi di valorizzazione del patrimonio culturale comprensibili e idonei alle persone con difficoltà cognitive.

Fonte foto: Comune di Roma